Breakfast at G.K.’s kitchen

Oggi ho potuto sfogare le miei frustrazioni non solo alimentari: colazione con maritozzo con la panna e doppio cappuccino….

Penso proprio che potrei arrivare allo spionaggio industriale per capire come possano riuscire a rendere quella panna così morbida e leggera…

Giuro che non ne ho mai mangiata una così buona. E’ semplicemente perfetta, ed ho deciso che proverò a rifarla anzi, perchè non provarci ora? In fondo ieri ho comprato delle fragole meravigliose… ed un po’ di panna fresca non manca mai nel mio frigorifero (nonostante per il resto assomigli decisamente  al deserto dei tartari… ma d’altra parte, sfido a riempirlo chiunque segua una dieta per le intolleranze alimentari!)

Allora…. le leggende metropolitane per ottenere una buona panna montata prevedono che la stessa debba essere moooolto fredda, quindi ho provato a mettere per un quarto d’ora la confezione nel freezer sperando di non lasciarla troppo tempo a congelarsi e nel frattempo ho lavato le fragole con un pochino di bicarbonato (ovviamente al momento di montarla c’erano già i primi segnali di congelamento imminente!).

Molti sostengono che il bicarbonato sia troppo aggressivo per lavare le fragole. Credo abbiano ragione, ma da vera ipocondriaca allo stadio uno credo che una ammaccatura un po’ più evidente sia preferibile al binomio fragola perfetta e pesticidi.

Alla fine l’esperimento è perfettamente (o quasi!) riuscito.

Ahimé la panna si è montata, anche se non sono riuscita a raggiungere i risultati sperati… ma devo dire che le fragole, che avevo lasciato in frigo con l’aggiunta di un pochino di grappa di fragolino, erano davvero speciali.

E’ bello cucinare, perché anche se si sbaglia, con la ricetta giusta è comunque possibile ottenere qualcosa di buono e sempre migliorabile. Se si monta la panna troppo a lungo si rischia di ottenere burro e non panna montata. Può capitare a tutti, ma si ha la certezza che la prossima volta con un pochino di attenzione e cautela il pastrocchio non dovrebbe ripetersi.

A volte mi piacerebbe che anche per i rapporti con gli altri ci fosse una ricetta da seguire, mentre io spesso mi trovo a fronteggiare disastri veri e propri senza capire cosa ho sbagliato, e senza che nessuno abbia la cortesia di spiegarmi che cosa ho combinato.

Diciamo che non ho ancora imparato a montare la panna della mia vita senza farla diventare burro….

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5 thoughts on “Breakfast at G.K.’s kitchen

  1. Allora la tua panna non mi sembra venuta benissimo…(non sei in italia il discorso cambia)
    se la trovi ti cosiglio di cercare la panna della latteria di vipiteno (è commercializzata in tutta italia e al limite gli puoi chiedere dove si trova nella tua zona) è la migliore che abbia provato in italia ( in austria e germania la qualita’è anche migliore e lo standard piu’ alto)
    per le tue intolleranze alimentari ti consiglio di dare un occhiata al libro di sergio chiesa’la dieta del metodo kousmine’ dove troverai indicazioni pratiche molto utili e una bella bibliografia per ulteriori approfondimenti…avere intolleranze per quanto sgradevole ti costringe ad aumentare la consapevolezza sul cosa mangiamo …

  2. la ‘dieta’ kousmine e la ‘filosofia’ della katrine kousmine (dottoressa e ricercatrice svizzera)mi
    hanno cambiato la vita in meglio…mi fa piacere divulgare il verbo per cosi’ dire…
    è una sorta di dieta macrobiotica pero’ all’occidentale…leggerai sui libri ci sono degli spunti
    eccellenti…molto ma molto meglio di qualisiasi diotologo della ‘medicina ufficiale’…

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