The making of the perfect Greek yogurt.

Io adoro lo yogurt greco. Mi piace al naturale, così denso da sembrare una crema.
Spesso lo mangio con frutta fresca tagliata a fettine… oppure con il muesli, ed a volte preparo persino la crema Budwig…

Purtroppo nelle diete per intolleranza da lievito lo yogurt è bandito. E’, ahimé, uno dei peggiori nemici dell’intollerante… ed io purtroppo, posso mangiarlo solo nei pochi pasti liberi di cui posso usufruire in settimana tra i quali c’è la colazione della domenica… 😉

Ovviamente questi pasti liberi per me sono un vero evento, su cui si concentra la mia creatività… e che programmo con un bel po’ di anticipo.
Sabato scorso invece mi sono ritrovata alle 19,30 con il frigo vuoto…. Certo, avrei potuto decidere di fare la colazione al bar, ma avevo in programma una giornata di stravizi culinari, e mi sono fatta degli scrupoli. E’ vero che seguo una dieta ascetica 5 giorni su sette, ma mi sembrava poco saggio esagerare con lo junk food fin dal primo mattino… Per questo ho optato per un’eccezione alla mia dieta che, al tempo stesso, avesse una parvenza di cibo sano…. e cosa c’è di meglio dello yogurt greco con il muesli?

L’unico problema era trovare lo yogurt… io amo il Total della Fage, che reputo nettamente superiore ai concorrenti, ma nessuno dei supermercati vicino casa lo aveva in assortimento.
Allora mi sono ricordata di un aneddoto che mi ha raccontato il mio ex fidanzato di Salonicco. Mi aveva spiegato che il segreto per ottenere la consistenza così densa dello yogurt greco era in realtà semplicissimo… veniva infatti versato in uno strofinaccio e lasciato in cantina a colare per tutta la notte.

E così ho fatto.

Ho acquistato un barattolo di mezzo chilo di yougurt biologico di latte italiano (un po’ di nazionaloismo ogni tanto ci vuole!) l’ho versato in uno strofinaccio pulito che ho posto in uno scolapasta, infilato, a sua volta in un contenitore di plastica, e l’ho lasciato in frigo tutta la notte.

La mattina della domenica, lo yogurt aveva perso circa metà del suo peso in liquido ed aveva assunto la giusta consistenza.
L’ho quindi raccolto con una paletta ed ho preparato la mia fantastica prima colazione!

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28 thoughts on “The making of the perfect Greek yogurt.

    • Il nazionalismo è benvenuto 😉

      (ti prego non uccidermi per quello che sto per dire…) ma non sono uguali? un po’ come il caffè greco ed il caffè turco? In fondo Grecia e Turchia hanno fatto parte dello stesso stato per moltissimi anni….

  1. mmmhhh mmmhhh mmmhhh ^….^

    ma per fare lo yogurt ci si deve aggiungere dei fermeti…e comuque va’ riscaldato non certo raffreddato
    per favorire la fermentazione e la scissione in galattosio e fruttosio…quindi secondo me questo yogurt ‘greco’
    che non conoscevo- non attiva un processo di fermantazione (e si anche c’è un po’ di fermentazione è minima perchè al freddo la fermentazione è rallentatissima)
    quindi secondo me questa cosa fatta in casa te la potresti mangiare tutti i giorni …forse

      • Ciao Rob!
        Lo yogurt greco è molto denso perchè viene colato… ed infatti ho preso dello yogurt “normale” e poi l’ho lasciato tutta la notte in frigo.
        Probabilmente, visto che lo utilizzano molto in salse varie hanno bisogno di addensarlo un po’….
        😉

      • non riesco a replicarti sotto : si , solo che inizialmente avevo capito che l’avessi fatto partendo dal latte(ci sono le macchine per fare lo yogurt in casa..) non da yogurt ‘normale’
        quindi che avessi realizzato un derivato latticino non molto fermentato…

        non so come sia quello greco…ma in genere lo yogurt italiano(cosi come il latte) non è buono come quello del nord europa (ma perfino quello inglese!) lo yogurt austriaco ad esempio è squisito (molto ma molto piu’ buono della media )
        quello di vipiteno (essendo molto vicino all’austria) si avvicina alla migliore tradizione…

        ps:si vede che ti ci metti di impegno a scrivere i post …(al contrario di me!)

      • Grazie!
        ma qual’è l’indirizzo del tuo blog?
        Io compro spessissimo (anzi compravo… maledetta dieta!) lo yogurt della latteria di Vipiteno! il mio preferito è quello con panna alla vaniglia o al cioccolato … 😉

      • nessun blog , sono ospite un po’ qua un po’ la’ …ma appunto non mi impegno molto nella scrittura nè nella forma nè nell’esposizione …piu’ che altro trovo interessante sperimentare un interazione con persone con magari gusti/interessi/weltanshaung/background cosi diverse che troverei insopportabili nella vita reale …(credo sia cosi per molti fra l’altro) poi l’esperienza degli altri in effetti è ispirante o puo’ esserlo , è anche una sorta di esercizio per
        uscire da una visione stereotipata della realta’ …in cui siamo -piu’ o meno -immersi…

      • un attimo : non credo sia mai esistito uno yogurt di vipi al cioccolato (al limite stracciatella)
        si quello alla panna e caffè è delizioso (forse solo un po’ ‘pesante’ per via della panna…)
        mmmh ripensandoci i tuoi gusti preferiti (ammesso che cioccolato sia stracciatella)
        a me non piacciono… 😦 LOL

        (grazie per il link , lo guardo con calma prossimamente)

      • si , la cosa che mi sorprende di piu’ è come i gusti si evolvano cambino…..la costante
        è il cambiamento…ad esempio dopo aver visto incidentalmente un documentario(tremendo) che faceva vedere da dove viene il ripieno dei ravioli industriali ho smesso subito di mangiare ravioli…
        (intendo ravioli ‘carnivori’) e sempre di piu’ mi chiedo se e quanto sia giusto mangiare carne
        e/o derivati animali…

        non sono per niente fan del tizio di facebook ma quando dice :mangio solo gli animali che uccido , mi fa pensare…visto ora è possiible bisognerebbe dare un occhiata alla scene di uccisione e lavorazione degli animali prima di affrontare la ‘fettina’…mi fa pensare al ruolo
        dell’uomo sulla terra…digerire?

      • Effettivamente osservare certe scene fa perdere l’appetito. Io con potrei mai (per questione di sopravvivenza!) eliminare la carne dalla mia dieta ma effettivamente le ragioni dei vegetariani non devono essere banalizzate…

        Secondo me la soluzione è nella riduzione del consumo, nel limitare lo spreco e nel garantire agli animali condizioni di vita “umane”..
        O anche mangiare solo quello che si è stati in grado di uccidere…

      • ***O anche mangiare solo quello che si è stati in grado di uccidere…

        non so perchè ma gia’ ti vedo con il fucile spianato eh….

        ma il tofu non sarebbe un perfetto sostituto della carne?
        una ragazza che conoscevo ricordo si mangiava gli hamburger vegetariani di mcartney…

        ps:vuoi qualche link per vedere da dove esce la carne che mangiamo..ho da tempo
        in programmazione un film al riguardo ma non l’ho ancora visto temendo di non riuscire piu’ a mangiare carne e derivati definitivamente…

      • Il Tofu purtroppo è off limits perchè si ottieme cagliando il latte di soia quindi rientra tra i lieviti…. 😦

        Per quanto riguarda il fucile spianato… diciamo che sono molto pacifica, ma non so quale potrebbe essere la mia reazione in caso di vera fame…
        Hai leto il libro di Jonathan Safran Foer “Se niente importa”? E’ sicuramente una lettura istruttiva…

        Buonanotte!

      • ah lo sapevo anche io della fermentazione della soya…per qualche motivo
        mi è venuto da pensare che fermentazioni di tipo diverso venissero assorbite in modo diverso….(il che potrebbe anche essere in effetti…) tra l’altro le risposte allergiche possano avere anche delle variazioni notevoli (il principio sotteso ai vaccini è che prima o poi ti ci abitui…) insomma miglioramenti/peggioramenti

      • Safran Foer ‘se niente importa’ non l’ho letto , so che è libro che tratta di questi tematiche…non so perchè mi sembra un libro che parla a favore degli animali
        ma il mio punto non è -il diritto- il mio punto qual’è il limite per l’uomo e se ègiusto spostare questo limite(la consapevolezza dell’animale è troppo complicata da valutare per quanto esista…)

        il fucile spianato era una iperbole mia che doveva risultare buffa nelle intenzioni

  2. Oddio, tu potresti scrivere per le riviste femminili, ti invidierebbero tutte. Vuoi mettere una che si ammazza di nuoto per passione e prova irresistibile attrazione per lo yoghurt? Diventeresti una guru in tre giorni! ; ) A parte gli scherzi, questa tecnica è la stessa che si usa quando si deve preparare la ricotta per riempire i cannoli! 🙂 Ma ora ci proverò pure con lo yoghurt (neanche da me vendono il Total, è una cosa che mangio solo da mia nonna!)

  3. eh eh da lì e dalle vite delle protagoniste delle storie che leggiamo o di personaggi particolarmente famosi, che sono sempre state rappresentate come felici e radiose ma magari… Che ne sappiamo che, più in là con gli anni, anche Mr. Darcy non sia diventato un russatore assassino o un tirchio? 😉

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